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domenica 12 gennaio 2020

Recensione SAINTS TRADE - TIME TO BE HEROES


Saints Trade
Recensione: Time To Be Heroes



Quando arrivi dalla provincia, Bologna ti sembra la Nuova York di Woody Allen. Frotte di studenti con la fame di vita dipinta sul volto, turisti cinesi in piazza Maggiore attratti da tutto, coppie di anziani che discutono animatamente mentre passeggiano tenendosi per mano, mattoni rossi baciati dal sole ed un onnipresente profumo di sugo al ragù, che ti fa sentire a casa mentre gli aerei solcano il cielo, così vicini che non serve nemmeno Flightradar per capire da dove arrivano, o dove vanno. 

Nonostante i problemi che affliggono ogni grande città, come i piccioni, Bologna ti regala un’iniezione di vitalità che rende – fosse anche solo per un istante di spregiudicata illusione – ogni cosa più vicina e possibile. Bologna si traveste da piccola per farti sentire grande, ti ammaestra, e così diventa più tua (Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry, 1943). 

Culla morbida di cantori e cantautori, il capoluogo emiliano è però anche un centro di sale prove, club e band votati alle tante forme del rock: dal death metal degli Electrocution al rock melodico dei Saints Trade, a Bologna la musica è il dado (ma non nominatelo nemmeno, da quelle parti) buono per insaporire qualsiasi giornata.

Continua a leggere la mia recensione su metallus.it


Ascoltato con
Cuffie Superlux HD-668B
DAC LH Labs Geek Pulse (ESS9018K2M Core)
Alimentatore LH Labs Linear Power Supply
Filtro Audioquest Jitterbug
Software Foobar2000 ver. 1.3.16 (WIN10 Pro / 64bit)

domenica 5 gennaio 2020

Recensione BLADE CISCO - EDGE OF THE BLADE

Blade Cisco
Recensione: Edge Of The Blade


Il fatto che una band pubblichi il fatidico album di debutto a distanza di dodici anni dalla propria formazione non è certamente né necessariamente sinonimo di qualità, ma testimonia se non altro il fatto che questi ragazzi hanno saputo dare un senso – in termini di esperienza umana ed artistica – all’attesa. E poiché vengono da una zona dove nella maggior parte dei casi il concetto di “stagionatura” è percepito come portatore di uno straordinario valore aggiunto, dai Blade Cisco ci si può aspettare qualsiasi cosa, tranne che una prova acerba o affrettata. 

Coprodotto da Michele Luppi (Whitesnake, Vision Divine, Killing Touch, Secret Sphere), amico di lunga data nonchè ex-bassista del quintetto emiliano, Edge Of The Blade è anzitutto pulito e levigato, fortemente votato a sostenere le sue linee vocali e supportato da una produzione razionale, che mantiene le sonorità distinte senza pregiudicare la riuscita armonica dell’insieme. 

Il timbro della voce di Andrea Zanini è graffiante quanto basta per conferire alle strofe un tocco glocal che sembra voler invitare Journey, Foreigner, Night Ranger, Styx, Magnum, Def Leppard e FM a visitare Reggiolo (siamo in terra di Ligabue, Steve Rogers Band e Vasco) e che contribuisce a fare di Edge Of The Blade un prodotto con una sua rugosa personalità (“Foolin’ Myself”), invece che l’ennesimo interprete di un sogno cotonato che da queste parti no, non l’abbiamo mai vissuto.

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Ascoltato con
Cuffie Superlux HD-668B
DAC LH Labs Geek Pulse (ESS9018K2M Core)
Alimentatore LH Labs Linear Power Supply
Filtro Audioquest Jitterbug
Software Foobar2000 ver. 1.3.16 (WIN10 Pro / 64bit)