lunedì 27 agosto 2012

Che poi uno mica ci prova gusto, a stroncare.


Arrivano da Parigi, questi Deadline, e la loro scarna biografia ci parla di una band dalla storia giovane, ma composta da musicisti d’esperienza: formati ufficialmente nel 2009 dopo due anni di assestamento, i francesi riescono ad entrare in contatto con Beau Hill (produttore con Ratt, Winger, Alice Cooper, Warrant e Europe) e ad assicurarsi i suoi servigi per la pubblicazione di due singoli, Dance with Style e Heading West, grazie ai quali avranno l’opportunità di partecipare a spettacoli radiofonici -che oggi si traducono in podcast- trasmessi in Europa, in Giappone e negli Stati Uniti. 

Heading West, recensito oggi, è un EP che racchiude entrambi i brani con l’aggiunta di un terzo inedito, intitolato Another Way to Live.

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La battaglia dei fast-food sui panini low-cost

McDonald's e Burger King continuano a darsi battaglia su una selezione di prodotti venduti ad un prezzo particolarmente contenuto.


McDonald's propone un ricco menu di prodotti, chiamato UNO X UNO, che comprende ben 10 portate vendute ad €1.00 (1.936,27 Lire) ciascuna. Si tratta di:
  • Hamburger
  • Cheeseburger
  • Chickenburger BBQ
  • Patate Regolari
  • Mix Salad
  • Snack di Parmigiano Reggiano
  • Frutta fresca
  • Milkshake
  • Due Dolcetti
  • Sundae Chocotris
La scelta è sicuramente soddisfacente ma la qualità dei singoli panini rimane tutta da verificare: ricordo infatti di aver provato tempo fa il Chickenburger BBQ, piuttosto allettante a quel prezzo, scoprendo però che la carne di pollo al suo interno differiva per sapore e consistenza da quella utilizzata nei panini "normali", risultando "allungata" con altri ingredienti (probabilmente farine).


Diversa la politica di Burger King, che propone una gamma meno ampia, declinata in due diverse fasce di prezzo.
  • A €0.99 (1.916,91 lire) vengono offerti Hamburger, Patatine small e Gelato alla Fragola, Caramello o Cioccolato
  • A €1.49 (2.885,04 lire) vengono invece proposti Cheeseburger, Patatine medie, Nuggets di pollo (4 pezzi)
Ad entrambe le offerte va generalmente aggiunto il costo di una bevanda, per la quale bisognerà mettere in conto il normale prezzo di vendita.

Suoni? Realizza il tuo sogno con Musikstarter!


Dal momento che la musica rimane una delle mie più grandi passioni, sono particolarmente felice di poter collaborare da qualche giorno con una start-up che si preannuncia molto interessante per chi ha un'idea in campo musicale, e desidera realizzarla. Musikstarter è uno strumento al servizio di artisti e band, case discografiche, promoter, agenzie di concerti, locali live e altri operatori del solo settore musicale che permette di aprire campagne di raccolta fondi finalizzate alla realizzazione di progetti concreti (album, tour promozionali, concerti, festival) attraverso la prevendita di articoli o servizi (in pratica, ricompense ideate dai creatori dei progetti) ai propri sostenitori (siano essi fan, amici o contatti sui social-network). 

Si tratta di un servizio a metà tra Sellaband e Kickstarter (quest'ultimo passato recentemente all'onore delle cronache per lo strepitoso successo di Ouya) che verrà lanciato ad Ottobre 2012, con l'obiettivo di creare un laboratorio a cielo aperto dei più interessanti progetti musicali in corso di realizzazione e dare la possibilità, a chi lo vorrà, di contribuire alla realizzazione di un sogno attraverso l’acquisto di ricompense esclusive. 

Quello che distingue questo sito dalla "concorrenza" è il valore della consulenza offerta: Musikstarter mette infatti a disposizione di ogni proposta un tutor che si occupa, gratuitamente, di:
  • verificare la qualità e la congruità del progetto, riservandosi di approvarlo per la messa online
  • fornire consulenza sull'obiettivo economico da fissare
  • suggerire le ricompense da offrire (download digitale, CD, maglietta, nome sui ringraziamenti, concerto privato) ed il relativo prezzo
  • suggerire il modo migliore di presentare i contenuti scritti ed i video sulla propria pagina
  • consigliare la strategia più efficace per raggiungere e sensibilizzare i fan
  • fornire tutti gli strumenti operativi utili al raggiungimento del finanziamento, compresi widget ed applicazioni personalizzate per i social-network

I progetti approvati verranno gestiti da Musikstarter mediante la creazione di una pagina per presentare l'artista o il progetto (disco, tour promozionale, videoclip, concerto, festival, dvd, album in vinile): in questo spazio esclusivo, che ospiterà anche un video per la presentazione dell'iniziativa, si dovranno indicare OBIETTIVO ECONOMICO, DURATA DELLA RACCOLTA FONDI e RICOMPENSE PER I FAN che vorranno supportare l'iniziativa. Sulla propria pagina gli artisti potranno inoltre:
  • Accedere ad un blog sul quale scrivere la presentazione del progetto, aggiornarlo quando vorranno e interagire con i propri sostenitori rispondendo ai messaggi di coloro che avranno acquistato le ricompense o che gli scriveranno
  • Caricare il loro video di presentazione
  • Rimanere aggiornati in tempo reale sul livello di raggiungimento dell'obiettivo di raccolta fondi, dell'identità di chi ha acquistato gli articoli e di quanti giorni mancano alla fine della campagna di raccolta
  • Creare ed offrire le ricompense che vorranno (download in anteprima dell'album, cd autografato o meno, t-shirt)
  • Utilizzare un'applicazione gratuita che replicherà la loro pagina di Musikstarter sulla loro pagina Facebook in modo tale da raccogliere fondi direttamente sul social-network.

In più, nel caso di un progetto che preveda la realizzazione di un disco, Musikstarter potrà offrire - su richiesta dell’artista - servizi di pubblicazione che comprendono ufficio stampa, distribuzione fisica, distribuzione digitale e realizzazione di materiale promozionale a prezzi competitivi, il tutto senza entrare nel merito delle scelte artistiche dell'artista.

Se il progetto raggiungerà o supererà il 100% della raccolta, l'artista riceverà l'intera cifra raggiunta (meno la commissione per coprire i costi del sito, pari al 10%) e potrà realizzare il progetto. Se il progetto invece raggiungerà meno del 100% della raccolta, l'ideatore non riceverà nulla, il sito non guadagnerà niente e chi avrà acquistato le ricompense verrà totalmente rimborsato, ovviamente senza costi aggiuntivi.

Per quanto riguarda infine il mio ruolo, dovrò occuparmi di trovare realtà musicali interessanti, chiarire i primi dubbi e favorire il contatto tra l'ideatore del progetto e lo staff del sito, cercando di presentare l'idea alla base della proposta nel modo migliore e più lineare. Per questo sono volentieri a disposizione di chiunque abbia voglia di concretizzare il proprio sogno in modo innovativo e trasparente, coinvolgendo gli amici che lo sostengono. Proviamoci!

mercoledì 22 agosto 2012

Sala giochi low-cost | Joypad ad infrarossi per tablet Android


Stanchi di giocare con gli emulatori per Android utilizzando i comandi touchscreen? Personalmente non riesco ad utilizzare questo tipo di interfaccia: nessun feedback, area di gioco parzialmente coperta dalle mie stesse dita e - soprattutto - la costante insicurezza circa il comando effettivamente impartito compromettono l'esperienza di gioco, al punto da non farmi nemmeno prendere in considerazione la possibilità di impegnarmi con sistemi di comando più complessi di un semplice casual-game alla Angry Birds.

In questa videorecensione vi spiego come creare una funzionale stazione da gioco, spendendo davvero poco e ritrovando il gusto "hardcore" di tenere in mano un vero joypad (benchè privo di tasti dorsali), come ai tempi del Super Nintendo o del Mega Drive! 

Il setup low-cost per creare una sala giochi portatile da migliaia di titoli si compone di:
Per una lista degli emulatori, in gran parte gratuiti, disponibili per il sistema operativo Android vi rimando a Pocketgamer.co.uk

Happy gaming!

La cucina etnica di Eurospin | Pasta Giapponese

Prosegue il nostro mini-viaggio in tre parti alla scoperta dei sapori esotici proposti da Eurospin, e prodotti industrialmente nell'operosa provincia di Monza-Brianza. Oggi andiamo in Oriente... è il turno della (rullo di tamburi, e stupore a pacchi) Pasta Giapponese!


Ecco la busta di oggi! Declinata nelle rassicuranti tonalità del giallo e del marrone, la confezione contiene 160 grammi di prodotto, sufficienti per preparare due porzioni - non abbondantissime - di pasta.


Grande esotismo nell'immagine del tempio giapponese che fa da sfondo alla pasta: come vedremo tra poco, l'ingrediente che più caratterizza questa ricetta è l'Auricularia Auricula, un fungo nero... cinese.
Di pari passo con l'introduzione del buddismo, a metà del VI secolo, vennero importate dall'Asia tecniche dell'architettura dei templi: a partire da Asukadera a Nara, molti templi furono costruiti in diverse parti del paese. Negli anni che seguirono, le dottrine e le credenze delle sette buddiste hanno influenzato sempre di più le tecniche di costruzione dei loro templi, dando luogo a una più ampia varietà di stili e di forme strutturali. In diversi periodi della storia le due religioni, Shintoismo e Buddhismo, si sono legate simbolicamente, condividendo rituali, luoghi e stili architettonici, al punto che spesso è difficile distinguere gli uni dagli altri (da www.cultorweb.com/J/A1.html)


Oltre al generoso 78% di pasta di semola di grano duro, la busta contiene olio di palma, cipolla, funghi, carote, gamberetti, porro, pomodoro, sedano, coriandolo, prezzemolo, aglio e curcuma.


La preparazione si apre, come da tradizione, con 500 ml di acqua del rubinetto da portare ad ebollizione in una padella antiaderente di medie dimensioni.


Ecco come si presenta la pasta una volta aperta la busta: si tratta, come nel caso del piatto Tex Mex, di linguine corte e tristemente lisce: nulla per cui valga la pena scrivere a casa, certo, ma almeno il buon esito della cottura è assicurato, così come il giusto innamoramento con il cremoso sughetto automaticamente ottenuto post-cottura.


Il contenuto della busta viene versato nell'acqua bollente e pazientemente mescolato, affinchè pasta e spezie vengano cotte e distribuite in modo uniforme. Il tutto ha un aspetto abbastanza invitante, se ci si accontenta.


Ed ecco, dopo circa 10 minuti, la Pasta Giapponese servita sul nostro italianissimo piatto: come sempre la presentazione della pasta in busta è soddisfacente, e se avete un blog potrete pubblicare qualche foto certi di fare un figurone.


Un'immagine ravvicinata del nostro piatto di Pasta Giapponese: profumata e leggermente speziata, la pasta ha un piacevole gusto dolce, dovuto in gran parte alla presenza delle carote (accompagnate da porro e cipolla) visibili nell'immagine. L'ingrediente che però sembra caratterizzare maggiormente il piatto è il Fungo Nero Cinese (qui potete ordinarne fino a 1000 tonnellate all'anno), che rimane croccante e rende davvero particolare - e vagamente esotico - il boccone. Del tutto trascurabile il contributo dei gamberetti: benchè presenti in buon numero, le loro dimensioni lillipuziane (sembrano sottili vermicelli lunghi poco più di un centimetro, per dire) li confondono tra il sapore della semola di grano duro, quello del soffritto e quello delle spezie.


Dal momento che la Pasta Giapponese non ha un sapore forte, benchè leggermente speziato, è possibile aggiungere un po' di "corpo" con un'abbondante spolverata di Grana Padano. Il formaggio porta un'ulteriore nota salata che ben si sposa col gusto dolce delle linguine e del loro condimento, creando un curioso misto mediterraneo/nipponico.

Voto 6

martedì 21 agosto 2012

La cucina etnica di Eurospin | Pasta Tex Mex


Dalla settimana scorsa Eurospin propone tre nuove paste in busta (€0,99 alla confezione, pari a circa 1.900 lire per due discrete porzioni), definite - forse un poco pretenziosamente - paste "etniche". Nelle curiose varianti Giapponese, Thailandese e Tex Mex, le nuove paste in busta prodotte da F.I.R.M.A. Italia (www.firmaitalia.it) costuiscono una novità simpatica ed inattesa, e da provare senza ulteriori indugi.


Cominciamo quindi la prova delle paste etniche con la versione Tex Mex: bella la confezione, con tanto di omino con poncho & sombrero ed immancabile cactus, che fa tanto Far West. La pasta consiste in una specie di tagliatella corta (3-4 centimetri) a base di semola di grano duro, che a cottura ultimata non sapremo se raccogliere col cucchiaio o con una forchetta.


Gli ingredienti che donano un gusto Tex Mex a questa pasta sono cipolla, paprika, peperone, coriandolo, aglio, prezzemolo, peperoncino, cumino e curcuma: apperò!
Firma Italia produce una vasta gamma di piatti pronti disidratati con tipiche ricette italiane: risotti, paste, tortellini, minestre, zuppe, polenta, ecc. Inoltre sviluppa e produce anche numerose ricette internazionali di grande successo. La produzione Firma Italia, per ricette a marchio proprio o personalizzate a marchio privato, avviene nel rispetto delle rigide e severe normative CEE che disciplinano il settore alimentare. II personale altamente qualificato opera su macchinari completamente automatici.


La preparazione è ovviamente molto semplice, come si conviene ad ogni Pasta-In-Busta che si rispetti: sarà sufficiente portare ad ebollizione 500 ml di acqua (due bicchieri e mezzo), versare il contenuto della confezione senza salare e mescolare di tanto in tanto per una decina di minuti, fino a completa evaporazione.


Questa è la pasta ancora nella busta: si distinguono (e si annusano) chiaramente gli agglomerati di spezie, che si scioglieranno facilmente una volta a contatto con l'acqua bollente.


Ottima la sintonia con Buddy Valastro di Cucina con Buddy (ed Il Boss Delle Torte): mentre noi mescoliamo la pasta, lui è impegnato con una cenetta messicana, appena più ambiziosa e varia della nostra.


Ecco la pasta durante i primi minuti della cottura: il pomodoro si scioglie conferendo al piatto un acceso colore rosso, relativamente invitante, mentre il profumo delle spezie pervade tutta la cucina.


L'acqua di cottura è ormai completamente evaporata, questo fa capire allo chef di turno che è quasi ora di impiattare (senza che ci sia nemmeno bisogno di procedere ad un assaggio, tanto le Paste-In-Busta non sbagliano mai).


Ed ecco la nostra pasta Tex Mex di Eurospin, finalmente impiattata (e, a dir il vero, fotografata prima di una generosa spolverata di Grana Padano che ha "italianizzato" in qualche modo la ricetta).


Il sapore della pasta prodotta in provincia di Monza-Brianza è sicuramente gradevole, per quanto poco personale: il condimento può definirsi più speziato che piccante, ricco ma non al punto da coprire il semplice sapore dell'abbondante semola (79% del preparato). Si tratta quindi di un piatto pronto adatto a tutti, che si potrebbe addirittura rendere più delicato aggiungendo una noce di burro alla fine della cottura: la preparazione è semplicissima, e la riuscita assicurata. Forse avremmo preferito un'interpretazione Tex Mex più coraggiosa e piccante, alla Man VS Food per intenderci, ma ad un costo tanto irrisorio non riteniamo che sia il caso di lamentarci troppo.

Voto 6,5

venerdì 17 agosto 2012

Pizza-burger ed un ritrovato death-metal melodico

E insomma, capita a tutti di aprire il frigorifero e scorgere in un angolo dell'ultimo scomparto, quello più in basso prima della frutta, qualcosa che ci eravamo dimenticati di avere. Nel mio caso, la fortuna (?) ha voluto che la scoperta consistesse in un pezzetto di focaccia ai pomodorini - che per finezza chiameremo "mediterranea" - avanzata da una sorta di teglia precotta acquistata qualche giorno fa all'Eurospin. 

Appurata la scarsa appetibilità "in sè" della focaccia, ormai rafferma, il team di chef si è dunque riunito alla ricerca di una fine dignitosa (e gustosa) da riservare alla stessa. Con scarsa fantasia, considerato lo smodato consumo di hamburger degli ultimi tempi (praticamente una moda, piuttosto che un'abitudine alimentare) si è dunque optato per uno sfizioso pizza-burger, senza tralasciare il fatto che pure gli hamburger di coniglio AIA sono stati acquistati ad €0,90 la coppia perchè anch'essi in inesorabile odore di scadenza.

Quindi, solito infallibile procedimento: un hamburger in padella (senza grassi aggiunti, per la salute e per la linea) per una decina di minuti, focaccia tagliata in due ed anch'essa in padella per circa cinque minuti, fettina di emmenthal tedesco per quel tanto che basta a farla sciogliere e, a freddo, ketchup maionese insalata e pomodori.

Superfluo sottolinearlo, il risultato è stato ottimo: focaccia notevolmente ammorbidita (grazie ai vapori sviluppati dentro la padella, opportunamente coperchiata) e tornata al gustoso splendore della gioventù, piatto bello da vedere e saporito ma senza esagerare, grazie all'impiego della carne bianca per l'hamburger. Ma chi ci ammazza, a noi?








A rallegrare il tutto, questo death-core americano/danese che sembra poter rinverdire i fasti dello swedish death-metal più melodico, ed a me caro.